Antivigilia del Santo Natale: 5 nuovi Diaconi per i Francescani dell’Immacolata

5 nuovi Diaconi per i Francescani dell’Immacolata

5 nuovi Diaconi per l’Istituto dei Frati Francescani dell’Immacolata, per la Chiesa, per l’Evangelizzazione.

5 nuovi Diaconi, che arrivano dalla Nigeria, dal Benin, dalle Filippine.

Lo scorso 23 dicembre 2017, antivigilia di Natale, la Basilica del S. Cuore di via Marsala a Roma ha ospitato, per la seconda volta in un anno, 5 Ordinazioni Diaconali dei Frati Francescani dell’Immacolata.

Fra Francis Stephen Nnama e Fra Dominic Savio M. Okonwa dalla Nigeria; Fra Gilberto Pio M. Agbozo e Fra Jean M. Segbedji dal Benin; Fra Conrad M. Flores dalle Isole Filippine sono stati ordinati Diaconi per l’imposizione delle mani di Sua Ecc.za Mons. Gianrico Ruzza, Vescovo Ausiliare di Roma per il Settore Centro.

Una bella celebrazione, cui sono intervenuti, oltre al Commissario Pontificio, Don Sabino Ardito, e al Rettore degli ordinandi, P. Rosario M. Sammarco, anche il Rettore della Pontificia Università Antonianum e il Vice Rettore, dove i confratelli hanno svolto parte dei loro studi, Sr. Mary Melone e P. Agustin Hernandez; Mons. Jagosw, dei Canonici della Basilica di S. Maria Maggiore; il Maestro dei Novizi dei Francescani dell’Immacolata, P. Massimiliano M. Tremocha; il Rettore dei Chierici di Filosofia dei Frati Francescani dell’Immacolata, P. Januarius M. Tindoy, e tanti altri religiosi e religiose, compagni di studi degli ordinandi, e parrocchiani della Parrocchia di S. Maria di Nazareth in Casalotti, dove risiede lo Studentato Teologico.

 

Particolarmente suggestive sono state la cornice natalizia dell’evento e il Vangelo del giorno, che riproponeva il brano evangelico dell’Annunciazione, il cui punto culminante è quel “sì” della Vergine al progetto divino, prototipo di ogni “sì” di giovani che si mettono al servizio del Signore e dei fratelli come la Vergine.

 

Attraverso l’Ordinazione Diaconale, ha osservato Mons. Ruzza, questi giovani vengono costituiti servi e annunciatori del Vangelo. Di quel Vangelo che viene consegnato durante il rito ai novelli Diaconi.

 

Ma che cos’è il Vangelo? Il Vangelo è la certezza di un amore e di un’autentica premura, che non si ferma dinanzi a nulla. E questo è proprio il grande tema dell’Avvento: l’amore del Signore che non si ferma dinanzi a nulla.

 

Questo Vangelo i novelli Diaconi sono chiamati non solo a comunicarlo, ma a farlo diventare vita della loro vita.

 

Il Vangelo è mistero di amore che sconvolge le esistenze, come ha sconvolto quelle di Maria, di Giuseppe e di tanti altri; mistero di amore che rende l’uomo una creatura amata e salvata.

Per cogliere questo mistero bisogna entrare nell’obbedienza della fede, come ha fatto la Vergine.

Se oggi fate questo passo – ha continuato Mons. Ruzza rivolgendosi agli Ordinandi – è perché avete incontrato un Dio sapiente, che si è rivolto a voi così come ha fatto con Maria! Siamo pronti come la Vergine a diventare servi della Parola? Siamo pronti ad essere amati con questo amore che trasforma e rende vero e autentico ogni bisogno profondo che portiamo nel cuore?

Domande importanti e gravi, che il Vescovo ha rivolto agli Ordinandi, ma anche a se stesso e a tutta l’assemblea.

Dopo l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria, i 5 nuovi Diaconi sono stati vestiti dei loro paramenti da altri Diaconi presenti; quindi, ricevuto il Vangelo e l’abbraccio di pace, hanno subito cominciato a prestare servizio all’altare e hanno distribuito la S. Comunione.

Al termine della Celebrazione, un neo Diacono ha letto il loro toccante ringraziamento al Signore, alla sua SS.ma Madre, Maria Immacolata, al Vescovo Ordinante e a tutti i presenti.

Un rinfresco offerto ai confratelli e agli amici presso la Casa Mariana di viale di Porta Tiburtina ha chiuso un pomeriggio ricco di grazia e di grazie.

Per le feste di Natale, i 5 neo-Diaconi hanno prestato servizio liturgico nella Basilica di S. Maria Maggiore e in altre parrocchie e santuari affidati ai Francescani dell’Immacolata.