Cinque Diaconi

5 DIACONI

Il 7 aprile 2017, nella Basilica del S. Cuore in via Marsala, a Roma, 5 nostri giovani Confratelli, Francescani dell’Immacolata, hanno ricevuto l’Ordinazione Diaconale per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria di Sua Ecc.za Mons. Calogero La Piana, SDB, Arcivescovo Emerito di Messina.

Mentre sta per volgere al termine il loro percorso di studi teologici,

Fra Terrence M. Chartier, di nazionalità statunitense;

Fra Josemaria Barbin, di nazionalità canadese;

Fra Francis Salvator M. Ordiz, di nazionalità filippina;

Fra James M. Shatu, di nazionalità nigeriana;

Fra Fiacre M. Agaossounon, di nazionalità beninese;

hanno avuto la grazia di ricevere il primo grado Sacramento dell’Ordine, che li ha configurati a “Cristo Servo”, in vista dell’Ordinazione Presbiterale, che, trascorso l’intervallo canonico, riceveranno nei rispettivi paesi di origine.

Queste Ordinazioni, le prime da 4 anni a questa parte, sono veramente un dono di Grazia «pasquale» che Cristo e la Madre Sua, la Vergine Immacolata, hanno fatto a tutta la Chiesa e al nostro Istituto in particolare.

L’ordinazione è stata celebrata nel venerdì della V settimana di Quaresima, e quindi, praticamente, alla vigilia della Domenica delle Palme e della Settimana Santa.

Nel suo saluto iniziale, il Commissario Apostolico, Don Sabino Ardito, SDB, ha voluto fugare le perplessità di chi aveva trovato alquanto singolare la scelta di un venerdì di quaresima per la celebrazione di un evento così gioioso: con l’Ordinazione Diaconale – ha spiegato – comincia la partecipazione al Sacerdozio di Cristo e «entrare a far parte del Sacerdozio di Cristo è già partecipazione al sacrificio salvifico di Cristo, e quindi impegno a portare la Croce con Cristo, a donare con Cristo la propria vita per la salvezza dei fratelli».

E, nella Basilica costruita dallo stesso Don Bosco, Don Sabino ha voluto richiamare quanto mamma Margherita disse al figlio nel giorno della sua ordinazione sacerdotale: “Ricordati che cominciare a dir Messa è cominciare a soffrire con Lui”; «parole, ha asserito, che credo, valgano anche per i diaconi, perché con il Diaconato si entra a far parte del Sacerdozio di Cristo; e entrare a far parte del Sacerdozio di Cristo, cominciare a servire con una propria peculiare partecipazione al Sacrificio eucaristico, nel quale si perpetua il Sacrificio della Croce, è cominciare vivere il Sacrificio di Cristo insieme a Lui, è cominciare a portare la Croce di Cristo, a donare la vita con Cristo». Infine, il Commissario ha marcato come queste Ordinazioni sono un vero dono speciale dello Spirito e della Grazia divina a tutto l’Istituto, perché segno di risurrezione e di vitalità delle nostre Comunità, e segno visibile ed elegante dell’attenzione e della cura che il Signore e la Madre Sua SS.ma hanno per il nostro Istituto Religioso, come per tutti quelli che si impegnano nell’opera di evangelizzazione in comunione con tutta la Chiesa e a servizio dei fratelli.

Molto toccante, poi, l’omelia nella quale l’Arcivescovo Ordinante, Mons. La Piana, ha sviscerato, applicandole all’evento, le parole di Gesù sul Buon Pastore.

«Il Buon Pastore – ha affermato Mons. La Piana – vive anzitutto un rapporto profondo con le sue pecore, le conosce, ha esperienza di loro, le difende dai lupi, esse gli appartengono, sono sue, per loro dona la sua vita. […] Gesù ama le pecore, le conosce, le chiama per nome, si mette in cerca di quelle smarrite e disperse. Le nutre con il dono del suo Corpo e del suo Sangue».

Attraverso l’Ordinazione Diaconale, ha continuato il Presule, gli Ordinandi «vengono conformati, prendono la forma, per l’azione dello Spirito Santo, di Cristo Gesù, che è venuto nel mondo per servire e non per essere servito».

«Questa – ha proseguito l’Arcivescovo – è la forma che lo Spirito vi dona oggi: essere servi».

Un servizio non forzato, quello del Diaconato, ma fatto con amore e per amore.

L’Ordinazione Diaconale comporta un impegno a conformare tutta la vita a Cristo, renderla sempre più somigliante a quella di Cristo, nella consapevolezza che nel suo altare i Diaconi vengono messi a contatto col suo Corpo e il Suo Sangue, pane spezzato, sangue versato; cioè una vita spesa per amore di Dio e dei fratelli.

Con l’Arcivescovo Ordinante e il Commissario hanno concelebrato il Delegato dell’Italia, i Formatori e numerosi altri Confratelli, venuti dalle Case più vicine. Con gli studenti di Teologia e di Filosofia, che hanno svolto il servizio liturgico e animato il rito con i canti, erano presenti anche i 9 novizi che, per un ulteriore dono della Grazia Divina e della sua SS.ma Madre al nostro Istituto, hanno iniziato il loro Noviziato a Tarquinia il 1° aprile scorso.

Hanno voluto condividere con l’Istituto e con gli Ordinandi la gioia di questo evento numerosi fedeli. Al rito hanno partecipato parrocchiani e amici della locale Parrocchia del S. Cuore, nonché parrocchiani e amici della Parrocchia di S. Maria di Nazareth in Casalotti, dove risiedono i nuovi Diaconi; compagni di scuola e parenti degli stessi; il tutto a fare di questa festa una vera festa di Chiesa.

Dopo la celebrazione, un momento di conviviale fraternità tenutosi presso il vicino Studentato Filosofico dei Francescani dell’Immacolata, ha permesso di chiudere in bellezza il tutto.

Il giorno successivo i 5 nuovi Diaconi si sono recati in varie Comunità a prestare servizio per le liturgie della Settimana Santa e per le feste pasquali, dono nel dono a tutta la Chiesa.

Noi li raccomandiamo alla Vergine Santa perché si degni di trasformarli sempre di più, specie in vista della loro Ordinazione Sacerdotale, in “altri Gesù”.

E con il cuore ancora colmo di gioia spirituale, insieme al Commissario, Don Sabino Ardito, SDB e ai Commissari Aggiunti, P Carlo Calloni, OFM Cap. e P. Gianfranco Ghirlanda, SJ, formuliamo gli auguri di una Santa e felice Pasqua 2017 a tutte le Comunità, a tutti i Confratelli, ai loro Familiari, e ai nostri Benefattori, condividendo la gioia del Cristo Risorto.