Evento di grazia il 13 settembre: UNA NUOVA CASA MARIANA IN SICILIA

UNA NUOVA CASA MARIANA IN SICILIA
Un evento di grazia ha appena vissuto il nostro Istituto con l’apertura di una nuova Casa Mariana in Sicilia.
Il 13 settembre 2015 nel duomo di “San Sebastiano” – di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), c’è stata l’accoglienza ufficiale della comunità dei Frati Francescani dell’Immacolata che sarà presente nell’Arcidiocesi di Messina-Lipari- Santa Lucia del Mela.
L’evento è stato presieduto dall’Ordinario del luogo, mons. Calogero La Piana con la presenza del Commissario Apistolico don Sabino Ardito e di una nutrita rappresentanza di nostri studenti accompagnati dal loro Rettore oltre al Delegato nazionale ed altri confratelli di diverse case.
Ai nostri Frati viene affidato il centro di spiritualità e cultura religiosa di Calderà con la sua parrocchia dedicata a San Rocco e l’aiuto pastorale al duomo di Barcellona.
La struttura denominata “Cenacolo” era finora gestita dai Padri Venturini.
I Francescani dell’Immacolata, su invito canonico di Mons. Calogero La Piana rilevano la loro opera formativa, apostolica e pastorale, pur con le caratteristiche proprie del carisma francescano-mariano.

I confratelli, sotto la direzione di padre Alfonso Maria Bruno coadiuvato da padre Geremia Salise ed altri tre religiosi di nazionalità italiana, filippina e beninese  risponderanno all’auspicio di testimonianza di vita gioiosa e sobria evocato dall’arcivescovo nella sua omelia per la circostanza.
La Casa Mariana oramai denominata e consacrata a “Santa Maria del Cenacolo” ospiterà anche i postulanti, cioè i giovani da aiutare al discernimento vocazionale in vista dell’ingresso in noviziato.
L’apertura della nuova casa religiosa sorta grazie all’interazione tra la comunità ecclesiale – nella persona dell’arcivescovo e  del parroco del duomo don Tindaro Iannello – e la società civile rappresentata dal Sindaco di Barcellona PG, dalle Forze dell’Ordine, dai movimenti di volontariato e dall’interessamento di cittadini come il medico militare Filippo la Rosa, esprime la vitalità di un Istituto religioso che affidandosi alla Provvidenza di Dio e alla Chiesa nelle vicende della sua storia si propone ancora come realizzatore di speranze in un’epoca di conflitti e di crisi in cui però salvaguarda la sua spinta profetica.
Affidiamo alla “Bedda Matri” la novella comunità che si insedia nel suggestivo golfo tra il mariano Tindari e il francescano Milazzo prospicente alle Eolie, estendendo naturalmente la preghiera al popolo di Dio loro affidato, ricco di fede, cultura, tradizioni che armonizzano la bellezza della natura in Sicilia con quella dell’anima umana di chi abita la grande isola-regione nel cuore del Mediterraneo.