Perseguitati dalla carità: Il dono di Papa Francesco

Il 2015, Anno della Vita Consacrata,  si apre con i migliori auspici per i Frati Francescani dell’Immacolata.

Il primo documento ufficiale della Curia Generalizia, dopo il “nulla osta” del Vicariato di Roma, è infatti l’erezione canonica della nuova Casa Mariana “Santa Maria degli Angeli” di Roma, sede dello studentato filosofico e teologico.

Dallo scorso 4 ottobre, solennità del Serafico Padre San Francesco, i nostri studenti hanno preso dimora in un immobile di proprietà della Santa Sede adiacente alla centralissima stazione Termini.

Nella sua opera di singolare attenzione e vicinanza verso la nostra piccola e povera famiglia religiosa, Papa Francesco ha voluto stupirci anche attraverso la messa a disposizione dell’infrastruttura per i nostri seminaristi.

In questa “persecuzione di carità” del Papa si sono eroicamente associate anche le Suore Gianelline  che dopo gloriosi trascorsi di attività caritativa ed educativa a favore delle fanciulle del martoriato quartiere San Lorenzo hanno voluto cedere l’uso dell’edificio.

Il contenzioso in corso sui beni dell’Istituto riguardante anche l’immobile di via Boccea in Roma, naturale sede del nostro seminario nell’urbe, ha privato i nostri studenti di un ambiente adatto alla formazione, visto il veto al suo uso per una comunità numerosa.

Fiduciosi nel positivo epilogo civile e giudiziario della nostra vicenda, con il ritorno nella disponibilità di quanto la povera gente ha offerto con una precisa intenzione, non possiamo che intanto leggere in questi avvenimenti che ci accompagnano durante il commissariamento, un mirabile disegno di Dio.

Dalla nuova sede, infatti, i nostri studenti possono raggiungere facilmente a piedi la Pontifica Università “Antonianum”  dove frequentano il corso istituzionale in preparazione all’Ordinazione sacerdotale.

Si è già creata un’ottima osmosi con gli alunni e con il corpo docente dell’Antonianum, in un clima di Chiesa, di famiglia francescana allargata e di impegno accademico serio.

Nella ricchezza dei carismi, studiare nell’università dei francescani è un modo per conoscere ancora meglio il patrimonio storico, filosofico e teologico dell’Ordine Serafico e far meglio conoscere a nostra volta la nostra peculiarità che è quella marianità ereditata da San Massimiliano Maria Kolbe e vissuta con il Voto di totale consacrazione all’Immacolata.

La vita dei seminaristi scorre principalmente tra studio e preghiera, ma anche in costante laboriosità e letizia.

La loro presenza nel quartiere non passa inosservata e s’incrocia con quella di tanti giovani universitari loro vicini di casa, vista la prossimità con l’Università “La Sapienza” e il Policlinico Umberto I.

Gli studenti prestano volentieri e spesso anche il servizio liturgico per le grandi cerimonie nella vicina Basilica di Santa Maria Maggiore.

Per la ricreazione possono fruire di un professionale campo di calcio.

Benché si sia già creata una rete locale di benefattori per il cibo quotidiano, siamo naturalmente grati a quanti ancora vorranno aiutare questi giovani confratelli sostenendo le spese di mantenimento del seminario e i loro studi.

Che l’Immacolata ricompensi!