Professioni religiose FI in Benin

Professioni Religiose in Benin

“Questo è il giorno che ha fatto il Signore”, giorno di festa e di gioia. Così è stato domenica 11 Settembre per i Frati Francescani dell’Immacolata della Delegazione dell’Africa, con Sede a Allada-Benin.

Sì, giorno di festa e di gioia perché il Signore ha manifestato una volta ancora, il suo amore misericordioso all’umanità chiamando alcuni giovani a donarsi totalmente a Lui, amato sopra ogni cosa, dedicandosi al suo onore, alla edificazione della Chiesa e alla salvezza del mondo con nuovo e speciale titolo, quello della speciale consacrazione religiosa, mediante i voti di castità, povertà e obbedienza. Infatti, nessuno s’interrogava sulla particolarità della giornata giacché tutto ci parlava della festa e della gioia. Dai fiori del Santuario agli abiti dei Professandi, dai cori in lingue locali e classici, dal Vescovo ai Concelebranti, tutto esaltava la grandezza della giornata e glorificava Dio per le sue bellezze nella sua creazione.

L’evento motivo di tanta gioia era il fatto che sette giovani, concluso l’anno di Noviziato, durante il quale sono stati aiutati a discernere e verificare la propria chiamata divina, a coltivare le virtù umane e cristiane e gradatamente formati a vivere la sequela di Cristo secondo le norme e il carisma propri dell’Istituto, in totale libertà hanno chiesto e sono stati ammessi alla Prima professione temporanea per un anno. Ad essi si è unito un confratello per la rinnovazione della professione temporanea, mentre un altro, compiuto il tempo della professione temporanea, ha confermato in modo definitivo la sua totale donazione a Dio con la professione perpetua. Le professioni sono state emesse nelle mani di P. Clément Maria BONOU, Delegato dal Commissario Apostolico.


Ha presieduto la Concelebrazione Eucaristica l’Arcivescovo Amministratore Apostolico di Cotonou, il quale nella sua omelia, ha innanzitutto richiamato l’origine divina della chiamata alla vita di consacrazione religiosa: come il figlio prodigo – ha detto – riceve il perdono dl suo padre senza averlo meritato, così la vocazione religiosa non è un merito perché il merito implica lo sforzo di chi merita, mentrela chiamata speciale è piuttosto un Dono gratuito della bontà divina verso la persona che Egli sceglie. Quindi, evocato il ministero ecclesiale proprio del consacrato religioso – il dono totale e definitivo di sé a servizio della gloria di Dio,della edificazione della Chiesa e delle anime – ha sottolineato che il consacrato trova nell’Immacolata il senso pieno di questa sua donazione a Dio in quanto Ella è «Patrona, Modello e Guida» di chi vuole vivere la pienezza della sequela Christi.

La santa Messa, iniziata alle ore 10 con una processione danzante della corale in lingua locale, si è conclusa verso le 13 in un’atmosfera festosa e gioiosa tra canti, tamburi e danze alla maniera benino-nigbénins, a lode e gloria di Dio Padre Misericordioso.

Ecco i nomi dei neoprofessi:

1-Fra Gilda Duhamel Marie de la Divine Miséricorde,

2-Fra Jean-Baptiste Marie de la Médaille Miraculeuse,

3-Fra Alex-Marc Marie de Notre Dame dû perpétuelle Secours,

4- Fra Léger Marie de sainteThérèse d l’enfant Jésus et de la sainte Face,

5-Fra Kisito Marie de la sainte Croix,

6-Fra Jean-Seraphin Marie de Notre Dame des Septes Douleurs,

7 Fra Georges Marie des Sacréscœurs de Jésus et de Marie.

Ha rinnovato, Fra Jean François Marie Akpoli,

E’ professo perpetuo, Fra Auguste Marie LOKO.